Wind
Un numero variabile di monitors disposti in modo irregolare nell'ambiente in modo da circondare lo spettatore, riproducono una sequenza video dove una danzatrice appare, a tratti, in un limbo bianco.
L'azione/movimento rompe il silenzio/vuoto, creando il tempo.
L'assenza dell'azione é pertanto silenzio e vuoto, rappresentato dallo schermo bianco e silenzioso.
Il suono appare solo in concomitanza al movimento, all'azione, e scompare immediatamente con esso.

L'installazione apparirá in questo modo come un ambiente di luci bianche dove, a tratti e in maniera assolutamente casuale, una immagine apparirá fugacemente su uno degli scermi, poi su un altro, e cosí via, attirando la nostra attenzione attraverso il suono che la accompagna, come un bisbiglio, un richiamo,
che ci fa voltare verso quella direzione, dove forse con la coda dell'occhio potremo afferrare l'ultimo balenare di un'immagine, o forse ormai solo lo schermo vuoto.
Sappiamo che qualche cosa é apparsa lí, ma non abbiamo potuto catturarne che un frammento, un battito di ciglia. Allora restiamo in attesa, ma dove avverrá il prossimo evento? In quale direzione? Riusciremo a cogliere questo elemento che sfugge tuttavia?
wind
Wind
Stefano Scarani
_________concept
Valentina Rossi
_________Dance
Tommaso Orlandi
_________Set, Light
Laura Catrani
_________Voice

Wind from Tangatamanu on Vimeo.